Cuccioli : collare e guinzaglio

In realtà lo Staffy non avrebbe neppure bisogno di essere trattato, perché c’è una marea di cuccioli a cui metti collare e guinzaglio per la prima volta… e loro ti seguono come se non avessero mai fatto altro nella vita.

 

Però è anche vero che ci sono soggetti meno “facili”, che magari si grattano come se fossero stati invasi da un esercito di pulci assassine.

 

Vediamo quindi di dare qualche consiglio spicciolo:

 

1) A che età

 

Subito. Subitissimo. . Più si aspetta e più diventa difficile per il cucciolo adattarsi agli strumenti (o “vestiti” che dir si voglia).

 

Per iniziare a lavorare al guinzaglio è però importante che il cucciolo conosca già il significato delle parole “vieni” e “no!” (che si imparano in due-tre giorni).

 

2) Quali collari, quali guinzagli

 

Iil primo impatto deve sempre avvenire con un collarino leggero, sempre e solo fisso, di cuoio, stoffa o nylon: eviterei la pettorina fino almeno ai 6/7 mesi e anche allora ( e per sempre) rigorosamente di un tipo che NON passi subito dietro ai gomiti.

 

Le pettorine che sfregano sui linfonodi ascellari sono pericolose anche per gli adulti, ma con i cuccioli presentano un problema in più: insegnano al cane a “sgomitare”, ovvero ad allargare i gomiti quando cammina.

 

Il problema diventa ancora più serio per i cani da expo, il cui movimento può risultare fortemente alterato (e quindi verrà penalizzato).

 

La scelta del guinzaglio, tutto sommato,  è più libera: può essere di mille tipi diversi, per il cane cambia poco.

Personalmente utilizzo il nylon con i cuccioli e il cuoio con gli adulti, sempre non oltre i 150cm.

 

3) Come abituarlo al collare o alla pettorina

 

Il collare o la pettorina devono essere semplicemente indossati e “lasciati digerire” dal cucciolo, senza dar troppo peso alle sue eventuali reazioni: quasi tutti si grattano un po’, qualcuno si stra-gratta (specie con la pettorina, che è indubbiamente più fastidiosa al primo impatto), qualcuno fa le facce da cane ENPA : è fondamentale ignorare qualsiasi reazione, da quelle appena accennate a quelle più eclatanti.

 

Non c’è alcun bisogno di fare “preparazioni” particolari al collare o alla pettorina: non serve convincere il cucciolo attraverso abituazioni graduali, premi, coccole eccetera.

 

Dare troppa attenzione al cucciolo quando lo si “veste” per la prima volta significa fargli pensare che si tratti di chissà quale evento: invece portare un collarino o una pettorina dev’essere semplicemente una cosa normale, che come tale dev’essere vissuta dal cane.

 

Ergo: gli si mette addosso lo strumento che abbiamo deciso di usare e si lascia che il cucciolo si arrangi. Che si scrolli, si gratti, faccia l’offeso… non deve suscitare nessunissima reazione da parte nostra. Tempo due giorni (nei casi più “disperati”: di solito bastano due ore) il cucciolo si abituerà a portare collare o pettorina senza più farci caso.

Soltanto allora potremo cominciare a usare il guinzaglio.

 

4) Come abituarlo al guinzaglio

 

Imparare a seguire un umano al guinzaglio è un po’ più complicato che abituarsi a indossare un collarino: infatti il guinzaglio comporta una piccola coercizione, impedendo al cane di andare dove vorrebbe  lui, e alcuni cuccioli non la prendono esattamente con filosofia.

 

C’è chi si impunta e rifiuta di proseguire, chi sgroppa come un cavallo, chi “capotta” a pancia all’aria: l’unica cosa importante è non mettersi mai a fare il “tiro alla fune”, ingaggiando lotte con il cuccioletto recalcitrante, perché in questo modo potremmo innescare conflitti e far pensare al cucciolo che siamo dei prepotenti, il che non è certo il modo migliore per iniziare a costruire un rapporto.

 

Se il cucciolo l’ha presa proprio male, la cosa migliore da fare è agganciargli un guinzaglietto corto (trenta-quaranta centimetri: va bene anche un pezzo di corda), molto leggero, lasciando circolare liberamente il cane con quello che penzola dal collare: siccome il cucciolo è comunque libero di andare dove vuole, si abituerà intanto senza traumi all’idea di avere un guinzaglio attaccato.

 

Poi potremo prendere in mano il guinzaglio e seguire il cucciolo nei suoi spostamenti (dentro casa, o in giardino: insomma, in luoghi sicuri e senza distrazioni).

 

Terzo step, sostituiremo il guinzaglio corto con uno di lunghezza normale e cominceremo a “guidare noi”, invogliando il cucciolo a seguirci con l’uso di bocconcini o semplicemente con il linguaggio del corpo (dipende dalle reazioni del cane).

 

Ricordiamo che il movimento ingaggia il cane: se stiamo fermi e tiriamo, il cucciolo probabilmente si ribellerà, mentre se camminiamo sarà spontaneamente portato a seguirci.

 

Meglio ancora se arretriamo a piccoli passi, invitandolo a seguirci con voce e gesti e premiandolo quando lo fa.

 

Se il cucciolo ogni tanto si mette a sgroppare o a tirare all’indietro, diciamogli semplicemente “No!” in tono calmo e pacato, e rimaniamo immobili: non appena si calmerà riprenderemo a camminare. Se si “pianta”, invitiamolo con un bocconcino: se il cibo non gli interessa sospendiamo le lezione, facciamogli saltare un pasto (non muore!) e riproviamo quando sarà affamato.IMPORTANTE: Il guinzaglio deve sempre rimanere molle.

 

In alternativa, se il cucciolo ha un buon predatorio, potremo invitarlo a camminare facendo strisciare per terra uno straccetto o una treccia, simulando i movimenti della preda.

 

E’ importante che i primi incontri con il guinzaglio non siano mai motivo di nervosismo o stress: andare al guinzaglio dev’essere un momento di collaborazione, qualcosa che facciamo insieme e che il cucciolo deve trovare piacevole e divertente.

 

Moltissimi cuccioli provano a mordere il guinzaglio: è del tutto logico che tentino di liberarsene distruggendolo, quindi questo va considerato innanzitutto un segno di intelligenza. Però non bisogna permetterglielo, quindi diciamogli “No!” appena ci prova e togliamogli il guinzaglio dalla bocca, dandogli in cambio un bocconcino.

 

Non accettiamo neppure che il cucciolo “giochi”  a mordere il guinzaglio, anche se contemporaneamente ci segue: il guinzaglio non è un giocattolo. Il cane deve considerarlo come un prolungamento del nostro braccio, quindi dovremo comportarci proprio come se masticasse noi... ovviamente impedendoglielo!

 

Se non sbagliamo proprio tutto (e purtroppo succede, a volte…), di solito non ci vogliono più di due-tre lezioni perché il cucciolo cominci a capire che col guinzaglio “si va a spasso”, o comunque si fanno cose divertenti, e quindi lo accetti serenamente.

 

 Tratto da " Cuccioli e guinzaglio: come abituarli" di Valeria Rossi - tipresentoilcane.com